Una possibile via d’uscita

Prima di tutto dobbiamo scoprire da che tipo di ginecomastia siamo affetti.
La palpazione è meglio che venga eseguita da un dottore per diagnosticare una ginecomastia vera piuttosto che una falsa. Comunque l’autopalpazione è consigliata in molti casi, e spesso ci fornisce un immagine ben definita della situazione.
Io personalmente sento sotto il capezzolo, oltre al grasso, un tessuto duro e mobile. Forma quasi un dischetto e fino ad un anno fa mi ha sempre fatto male a schiacciarlo. Per questo motivo, da quando ho scoperto della sua esistenza, mi sono autodiagnosticato una forma di ginecomastia al più mista. La vera e la mista sono le sole due forme coperte dal servizio sanitario nazionale e a buon ragione, direi. Altrimenti tutti gli uomini sovrappeso si potrebbero permettere di togliersi gli accumuli di grasso sul petto. Felice come non mai, ho intravisto una luce in fondo al lungo tunnel buio che ho percorso da solo, fino ad ora. Ne ho parlato con i miei, non è stato facile condividere per la prima volta con qualcuno questo peso. Ho esordito con queste parole: “mamma, papà, mi avete mai visto senza maglietta? Non vi siete mai chiesti perché?”. Gli ho spiegato cosa è la ginecomastia e si sono dimostrati subito comprensivi e disposti a sostenermi, in questa che si sta trasformando in una vera e propria ricerca della felicità. Per avere una conferma che non stessi sognando, sono andato dalla mio medico di famiglia che si ricordava di tutto e che mi ha rilasciato l’impegnativa per una prima visita di chirurgia generale per farle togliere. Il giorno della visita il chirurgo mi ha palpato velocemente e si è consultato con il senologo dell’ospedale. Questi avrebbe consigliato un ecografia mammaria (niente esami endocrilogici per valutare eventuali anomalie ormonali) per valutare la tipologia di operazione. Bisogna sapere infatti che esistono due diversi interventi per risolvere una ginecomastia, dipende se si tratta di gine falsa o vera. Per quella falsa, e solo questa, l’accumulo di grasso è rimovibile semplicemente con una liposuzione. Per una gine vera o mista, invece, è necessaria una masectomia sottocutanea per estrarre e rimuovere la ghiandola mammaria.
Tornando alla mia visita, il chirurgo generale mi ha rilasciato l’impegnativa per l’eco mammaria. Con mia grande delusione questa ha riscontrato, purtroppo, solo tessuto adiposo. Mi è crollato il mondo addosso, un’altra volta, perché questo significa ginecomastia falsa e se la voglio eliminare devo farlo privatamente.

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