Archivi del mese: aprile 2011

oltre l’orizzonte

“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.[…]E volta nostra poppa nel mattino, de’ remi facemmo ali al folle volo.”

Ulisse, Canto XXVI dell’Inferno.

Il folle volo di Ulisse è il simbolo di ogni viaggio. È la sete inestinguibile di nuove esperienze e conoscenza che ci spinge a superare i nostri limiti. È un dono e una condanna, perché il nostro infinito bisogno si scontra inevitabilmente con la nostra connaturata limitatezza. Qui mi rivolgo a chi non accetta di essere finito e limitato, ma vuole creare e superare i propri limiti. A chi pensa che l’unico modo per risolvere questo paradosso non sia un assioma, un atto di fede, ma ancora una volta un desiderio. L’amore, perché amare significa volere che l’altro sia e io sarò finché sarò amato.

“Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.”

Gesù di Nazareth, Vangelo secondo Giovanni.

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